Box Doccia: come fare una scelta consapevole

Il Box Doccia è senza dubbio l’elemento più impattante nella stanza da bagno. Il design e la funzionalità dipendono in gran parte proprio da quest’unica soluzione. Per questo motivo occorre fare attente valutazioni per non compromettere esigenze e aspirazioni.
I momenti cruciali sono quando si compra una casa oppure quando si decide di ristrutturare il bagno. L’alternativa al box doccia è la classica vasca da bagno, che però presenta diversi inconvenienti e che nel tempo è stata relegata ad un ruolo secondario.
Se da un lato poter fare un bagno rilassante nella nostra vasca, magari con sali pregiati ed oli essenziali, è una prospettiva molto intrigante e ricca di fascino, dall’altro la frenesia moderna del ritmo di vita a cui siamo sottoposti, rende la sua presenza sempre meno frequente.

La doccia infatti è di sicuro la soluzione più rapida per iniziare la nostra giornata o per fornirci un break rinfrescante, oltre a ciò alla fine risulta anche più economica.
I tempi cambiano e la doccia non è più la stessa di qualche anno fa.

Non dobbiamo più pensare al classico box doccia 80×80 con un semplice diffusore, ora ci sono soluzioni molto diverse.
La parola d’ordine è benessere, inteso sia in termini di spazio a disposizione che di appagamento estetico. Le docce moderne infatti possono disporre di sistemi elettronici di regolazione della temperatura, di cromoterapia e di potenti impianti di idromassaggio. Il punto di forza della vasca da bagno lo è diventato anche per il box doccia moderno.

Perché scegliere il Box Doccia

Molti aspetti possono portarci a preferire l’installazione di una doccia, uno di questi ad esempio è l’età degli inquilini di casa. Le persone anziane possono avere serie difficoltà a superare il bordo della vasca e questo, unito alla presenza di superfici scivolose, presenta notevoli rischi di incidenti domestici.

Un altro aspetto a favore della doccia è il risparmio idrico. Fornire dei dati precisi è impossibile poiché il consumo d’acqua in questo caso varia a seconda delle abitudini personali, possiamo però affermare che in media un bagno in vasca consuma una quantità d’acqua da 2 a 4 volte superiore.

Nella doccia poi, a seconda del tipo di diffusore utilizzato o di altri dispositivi installati, si può ulteriormente ridurre il consumo idrico.
Il design è un altro importante aspetto da considerare. È vero che ci sono vasche molto belle e scenografiche, ma è altrettanto vero che necessitano di bagni molto grandi per essere mostrate in tutto il loro splendore.

Una vasca così importante sarà ospitata in un bagno esclusivo e avrà di conseguenza anche un prezzo alla portata di pochi. Chi poi può permettersi un oggetto di questo tipo, vista la disponibilità economica e di spazio, probabilmente opterà per disporre di entrambe le soluzioni usufruendo dei vantaggi dell’una e dell’altra

Le docce moderne hanno anche cambiato il loro nome originario, non si parla più di box doccia ma di doccia walk-in, oppure di doccia a pianta larga. Di sicuro per quanto riguarda l’aspetto estetico e funzionale, il divario si è annullato rispetto alla tradizionale vasca da bagno.
Vediamo più in dettaglio quelle che sono le soluzioni più utilizzate per l’inserimento di un box doccia nel nostro bagno.

Doccia Walk-in

Delle soluzioni possibili quello di una doccia walk-in rappresenta di sicuro una delle più moderne e accattivanti. È di fatto una doccia priva di porte, in genere a pianta rettangolare e chiusa solamente per tre dei suoi lati. Il diffusore è posto nella parte più interna del box doccia in modo da eliminare la fuoriuscita degli schizzi d’acqua.
Vi sarà quindi una zona dedicata alla doccia vera e propria e un’altra ideale per l’asciugatura. Questa soluzione necessita dell’unico requisito di avere abbastanza spazio a disposizione, ma, in caso di sostituzione di una vecchia vasca da bagno, si tratta di un cambio alla pari.

L’utilizzo di un box doccia walk-in presenta diversi vantaggi: un impatto estetico notevole che renderà il bagno moderno e funzionale e un notevole risparmio rispetto all’installazione un box doccia tradizionale. Per contro essendo più aperta, l’ambiente al suo interno risulta meno caldo e vaporoso.

È questa una soluzione che lascia parecchio spazio alla creatività e può essere realizzata in diversi modi e con diversi materiali. Quello più comunemente utilizzato è il vetro che permette di valorizzarla al massimo evitando che il nostro bagno risulti più piccolo.

Scendendo nei dettagli bisogna valutare attentamente lo spessore del cristallo, si tratta di sicurezza ma anche di percezione della qualità generale. Un cristallo di 8 mm è ciò che ci si aspetta di avere per una walk-in bella, funzionale e sicura.

Box doccia angolare

Il box doccia angolare è una delle soluzioni più comuni perché presenta numerosi vantaggi in termini di risparmio di spazio. Sfruttare un angolo già esistente nel nostro bagno limita a due le pareti da chiudere.

Il piatto doccia è tipicamente quadrato o al massimo leggermente rettangolare. Chi sostituirà la sua vecchia vasca con questa soluzione potrà quindi aumentare lo spazio libero complessivo a disposizione.

Nonostante la superficie occupata sia ridotta rispetto a quella di una doccia walk-in la sua installazione risulta più complessa per via delle due pareti e del meccanismo della porta. Quest’ultimo potrà essere di varie tipologie e viene scelto in base allo spazio lasciato libero dagli altri sanitari.

Box doccia 3 lati

Assieme al box doccia angolare, il box doccia 3 lati rappresenta una delle soluzioni più diffuse, specialmente per quei bagni che hanno l’esigenza di organizzare uno spazio limitato.

Proprio la carenza di spazio fa sì che questa tipologia di doccia sia quella utilizzata in origine vista la difficoltà di inserire al suo interno una vasca tradizionale.

Ci si appoggia ad una sola parete del bagno e la sua collocazione sarà tipicamente circa a metà di una di queste, dividendo idealmente il lavabo dalla zona con WC e bidet. Questa collocazione potrebbe risultare strana ma spesso è l’unica possibile in caso di bagni stretti e lunghi.

Il piatto doccia quasi sempre è quadrato e raramente leggermente rettangolare. Malgrado le sue ridotte dimensioni è questa una delle soluzioni più onerose: come dice il nome stesso avremo tre pareti che dovranno essere completamente o parzialmente trasparenti per consentire un’illuminazione uniforme dell’ambiente.

L’accesso al box doccia è configurabile da qualsiasi dei tre lati e può prevedere: una porta tradizionale, una porta a soffietto oppure un ingresso angolare, sempre a seconda dello spazio libero a disposizione.

Conclusioni

Il bagno di una casa è una stanza fondamentale per rilassarsi in pieno confort. L’aspetto estetico ha un’importanza fondamentale poiché trasmette il senso della bellezza, componente essenziale del benessere.

La modernità ha annullato il divario tra il piacere del bagno in vasca rispetto alla doccia. Oggi le soluzioni a disposizione stanno pian piano rinnovando il concetto di box doccia a favore di uno spazio che si avvicina sempre più al sogno di farsi coccolare da una cascata purificatrice di acqua.